Cagliari


Villa Muscas fu edificata in diversi periodi e con tecniche costruttive differenti su un impianto originale di impronta monastica. Oggi ospita il Centro della Cultura Contadina ed offre al visitatore un'esposizione di oggetti e macchinari utilizzati nel mondo rurale sardo. Il percorso museale si dipana tra il cortile, il chiostro e gli ambienti del primo piano.
Nel cortile sono collocati i macchinari più rappresentativi della produzione tradizionale ed industriale della Sardegna.


Le cere anatomiche nascono in seguito al viaggio di studio a Firenze compiuto dal professore Francesco Antonio Boi, docente di Anatomia Umana dell'Università di Cagliari, e furono modellate da Clemente Susini tra il 1803 e il 1805 nel laboratorio di ceroplastica del Museo della Specola di Firenze. Esse furono acquistate dal viceré Carlo Felice per il Museo di Antichità e Storia Naturale ospitato nel Palazzo Viceregio di Cagliari.


La Pinacoteca nazionale di Cagliari è situata nella Cittadella dei musei e conserva dipinti che vanno dal XIV al XX secolo. L'edificio che nasce sulla preesistente struttura del Regio Arsenale e rappresenta un'interessante connubio tra le antiche mura spagnole e l'attuale aspetto razionalista moderno che si inserisce nello storico quartiere medievale "Castello".


Il museo si trova presso la stazione Trenitalia di Cagliari, nella centralissima via Sassari e raccoglie più di 100 testimonianze sopravvissute all'inesorabile processo di sostituzione dei tempi che ripercorrono tutte le più importanti tappe della storia sarda delle ferrovie. Tra i pezzi più interessanti si trovano: il salotto proveniente dal treno reale sardo, realizzato appositamente per il re Vittorio Emanuele III; una locomotiva a vapore modello D744.00, una delle poche sopravvissute di quella serie, utilizzata per un lungo periodo nel tragitto Cagliari-Olbia.


La collezione regionale Luigi Cocco è costituita da circa duemila oggetti relativi alla cultura popolare della Sardegna, risalenti in massima parte alla seconda metà dell’Ottocento e al primo cinquantennio del Novecento. La collezione comprende settecentotrentuno manufatti tessili e milleduecentosessantasei gioielli, nonché un modesto numero di utensili, mobili e lavori di intaglio.
La collezione si deve al Magistrato Luigi Cocco (Villasor 1883 – Cagliari 1959), che la costituì grazie alle sue ricerche nel paese di origine e nell'isola.


Le esposizioni si sviluppano su 600 mq circa lungo un percorso basato sulla cronologia degli eventi geologici e biologici che hanno portato il nostro pianeta, attraverso lenti ma continui cambiamenti, all'evoluzione degli organismi viventi e dei loro ambienti, preparando l'attuale meravigliosa biodiversità. Nel Museo sono presenti reperti provenienti dalle antiche miniere della Sardegna, che fanno parte del Parco Geominerario, e numerosi fossili, tra cui il rarissimo Apateon che visse nell'isola 250 milioni di anni fa.


Situato nel piano terra della facoltà di geologia di Cagliari, il Museo ospita le collezioni costituite da migliaia di reperti mineralogici, geologici e paleontologici provenienti dalla Sardegna e da altre parti della terra. La splendida collezione "Leonardo de Prunner" presenta minerali come le argentiti, l'argento nativo del l'argento nativo del Sarrabus, le cerussiti, le anglesiti e le fosgeniti, provenienti da Montevecchio, Monteponi e Villaputzu.

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